Lo spretato e la gatta nera

scritto da AnHoldMan
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Testo: Lo spretato e la gatta nera
di AnHoldMan

L’abito scordato, appeso a un chiodo
dietro la porta di un tre stelle a ore
che puzzava di piscio e segatura.
Diceva che Dio era un vizio:
lo molli quando vedi
che ti ammazza piano.

La fede spiegazzata come un foglio
buttato nel cestino,
beveva il giorno fino all’ultimo sorso,
con una tazza vecchia, colma di rosso,
stretta tra le mani, private del potere
di assolvere e salvare.

A sera, spenti i colori e le campane,
senza tonaca ne Pater Noster da dire,
spuntata dal nulla,
gli saltava in grembo una gatta nera.
Magra, puzzava di strada e di notti perdute,
ma gli teneva fermo il cuore.

Dietro le crepe del mondo, Dio li spiava
in un silenzio denso, senza voce ne volto.
Vide che così bastava e lascio fare,
come con i disperati che hanno, finalmente,
smesso di mentire.
Lo spretato e la gatta nera testo di AnHoldMan
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